CHI SIAMO

Il Rotary Club è un club di servizio che sorge a Chicago nel 1905. E’ stato definito come un gruppo di amici, appartenenti a diverse professioni e chiamati ad impegnarsi a favore del prossimo.

Il Rotary International è l’organizzazione che riunisce tutti i Rotary Club, oltre 33.000, in quasi tutte le nazioni del mondo, con complessivamente oltre 1.200.000 soci.

Il motto ufficiale del Rotary, che ne esprime in modo conciso la filosofia, è:  Servire al di sopra di ogni interesse personale. Il Rotary ha identificato, tra le iniziative che lo caratterizzano, le cosiddette Azione di pubblico interesse, rivolte alla comunità in cui è ubicato il Club Rotary.

Nei suoi 30 anni di vita,  il Rotary Club Roma Parioli si è occupato di una serie di Progetti, generalmente rivolti alla popolazione. Negli ultimi 15 anni il Concorso Renovatio Urbis ha costituito, per continuità e impegno culturale, il Progetto di servizio più significativo del Club. Lo testimoniano le 8 edizioni che hanno preceduto quest’ultima e l’ampia partecipazione di studenti e giovani laureati prevalentemente delle facoltà di architettura e ingegneria romane (hanno partecipato quasi 500 persone).  Al centro dell’attenzione è stata (ed è) la città di Roma nel suo divenire, sempre in bilico fra conservazione del suo passato e individuazione di possibili futuri: è il luogo in cui viviamo e di cui siamo utenti; ma abbiamo anche cercato, come rotariani, di essere soggetti attivi e portatori di proposte di rinnovo. L’obiettivo è di far esprimere, attraverso progetti compiuti o anche solo idee, valutazioni intorno alle necessità e alle esigenze di trasformazione per migliorare la qualità dell’habitat. L’essersi concentrati, nelle ultime edizioni del Concorso, all’interno dei quartieri Flaminio e Parioli ha assunto un preciso significato per il Club: si considera questa parte importante del contesto culturale e sociale romano, elemento attrattivo per la vita culturale dell’intera città. vedi la storia

Nelle ultime due Edizioni ( la IX & X )la zona presa in considerazione va dalla collina di Villa Glori alle pendici di Monte Mario. Si tratta di un asse, di poco più di 1600 metri, lungo il quale sorgono l’ Audutorium, il Palazzetto dello Sport, il MAXII, Il Ponte della Musica, la Sala della Scherma; dato lo Sky-line è stato identificato come ” IL MIGLIO DELLE ARTI”.